Sono stati spesi fiumi di parole.Gli studi sulle cause e gli esperti non riescono a partorire una proposta condivisa,tutti contro tutti con il risultato che Metaponto non c'è più.Qui è in gioco il futuro dell'intera regione, quindi occorre che, oltre alle Istituzioni, tutti noi cittadini ci facciamo carico del problema.
Può sembrare una banalità,ma l'erosione non è nè di destra, nè di sinistra, nè di centro; è una questione vitale per un'intera regione e deve avere la solidarietà di tutta la nazione.
Se una delle cause è l'aver sbarrato i fiumi per garantire il bene acqua ad altre regioni occore che questa solidarietà trovi compensazione in investimenti sovraregionali per realizzare gli interventi necessari alla salvaguardia del "bene arenile ",se il ripascimento dello scorso anno non ha funzionato occorre una soluzione migliore in tempi rapidi.
Se comunque il problema non fosse risolvibile definitivamente perchè...bla... bla... nella babele delle prolusioni scientifiche non se viene a capo, la politica deve decidere in modo possibilmente bipartisan di investire risorse regionali, nazionali etc. per interventi ciclici atti alla salvaguardia del "bene arenile" e dei livelli occupazionali.
Il settore turistico in Basiicata deve avere la stessa dignità degli altri settori produttivi.
Chiudo con un plauso alla maturità dimostrata dai responsabili delle associazioni di categoria nel portare avanti le loro rivendicazioni che, ripeto, devono essere sentite anche nostre: "Metaponto ed il suo arenile bene Comune"con l'augurio che questo ci accomuni al di sopra delle bandiere politiche. Un problema è un problema e basta.. e questo è di tutti come per le scorie.
Giambattista Mazzei
IDV Bernalda e Metaponto



